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 ARCUS Hmodel

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marmos

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MessaggioTitolo: ARCUS Hmodel   Sab Apr 04, 2015 4:53 pm

L’ultima mia follia modellistica:



sono entrato in possesso di questa meraviglia dell’artigianato Cheko, realizzato con una cura ed una passione incredibile da Radim Horky, titolare della blasonata Hmodel: http://www.hmodel.cz/.
Si tratta della riproduzione in scala 1/3 dell’ARCUS, recentissimo aliante ad alte prestazioni della tedesca Schempp-Hirt nella classe 20 mt di apertura.
La realizzazione interamente in stampo fa interamente uso di fibra, carbonio e resine aeronautiche.
La particolare ala con 4 diedri e freccia in avanti è magnifica sia per prestazioni che estetica. Lo spessore del profilo è sottilissimo, 9%, per avere prestazioni di volo e range di velocità veramente notevoli.

I dati tecnici
Apertura alare: 6.66 m
Lunghezza fusoliera: 2.91m
Superficie alare: 174dm
Carico alare min-max: 85- 120g/dm2
Capacità serbatoi alari: 5 lt
Peso in ODV: 18-23 Kg

L’allestimento e l’impianto RC è stato realizzato con attenzione certosina dall’amico Gianni Vetrini, applicando soluzioni tecniche veramente professionali, che, con questo modello, ha partecipato a svariate gare internazionali della formula GPS.
Interessante la lettura del suo intervento/illustrazione sul forum, con l’accurata descrizione del modello:
http://aerotrainorc.forumattivo.com/t224-allestimento-dell-arcus-per-le-gare-gps-skynavigator

Il modello ha 4 superfici mobili per semiala, diruttori, rubinetti acqua, elevatore, profondità, sgancio, carrello e freno sul carrello, per un totale di 17 servocomandi da gestire, così utilizzati:
Tip, 2x DES-448 BB MG, GRP
Alettoni esterni e  Flapperoni, 4x DS-3288 MG, GRP
Flap, 2x HS-7955 MG, Hitec
Aerofreni, 2x HS-7955 MG, Hitec
Elevatore, HS-7955 MG, Hitec
Direzione, HS-7955 MG, Hitec
Carrello, HS-7954 HV, Hitec
Sgancio, HS-7955 MG, Hitec
Freno ruota, HS-5645 MG, Hitec
Valvola serbatoi, 2x HS-85 BB, Hitec

Per un totale di 17 servocomandi.
Dopo un attento studio di questa magnifica macchina volante e superato il timore dato delle sue notevoli dimensioni mi sono deciso e, con un po’ di rammarico, ho realizzato le necessarie modifiche per convertire l’impianto RC esistente, nel modernissimo e performante sistema Jeti, che questo modello così impegnativo sfrutta appieno.
La prima operazione da fare è preparare l’impianto ad ospitare la nuova ricevente.
L’ispettore addetto controlla tutti i preparativi.



Ora tutto è pronto. Sistemati i collegamenti e modificati alcuni giri di cavetti e prolunghe.



Il vano ricevente risulta libero, tutti i cavetti sono stati numerati e controllati nella loro esatta funzione.



La ricevente è costituita da una centralina Jeti C200, attaccata con velcro ad una basetta in vetronite fissata sul fondo da viti in nailon e due unità riceventi satelliti, poste sui due lati del vano fusoliera, con le antenne ortogonali al suo asse.
La C200 può collegare 15 dei 17 canali necessari. I due servocomandi dei serbatoi dell’acqua per ora non sono utilizzati.
Il barilotto visibile sulla destra è il filtro Jeti per le correnti di spunto e di ritorno provenienti dai grossi servo digitali impiegati. Da notare la raffinatezza e la pulizia dell’impianto elettrico che gira raccolto in canalette in vetroresina realizzate da Gianni.



L’alimentazione all’impianto RC è ora fornita da due batterie LiFe da 6,6V con 3100mA di capacità, poste su una basetta in fibra sul muso facilmente smontabile, per la ricarica e l’ispezione.
Trattandosi di batterie a 6,6 V non è richiesta una riduzione della tensione, come nel caso di utilizzo di batterie LiPo a 7,4V, pertanto le due batterie sono collegate direttamente alla C200, che provvede con la sua elettronica integrata, alla gestione della alimentazione doppia, ridondata, ed alla gestione dell’accensione/spegnimento mediante contatto magnetico.



Due prolunghe da 2,5mmq provvedono al collegamento delle batterie alla centralina.
I cavetti sono assicurati alla basetta di supporto della sezione RX mediante vecro.





Il notevole numero di cavi che vanno alle semiali ed alla coda sono assicurati nella parte posteriore mediante ferma-cavi e fascette.
Nella foto, il grande vano fusoliera dietro al sedile posteriore, che ospita ll carrello retrattile. Sul fondo è visibile il servo per il controllo del timone di direzione, con collegamento push-pull in cavetti di acciaio.



Magnifico e possente il carrello retrattile della Fema, dotato di due ammortizzatori idraulici e parafango in carbonio.



Per fermare in sicurezza la lunga corsa in atterraggio di questo modellone da ben 18 Kg, sulla ruota Kovo è montato il freno a tamburo dedicato, veramente molto efficace, che viene azionato dalle ultime due ultime tacche del comando dell'aerofreno, mediante miscelazione.



Sorprendente e perfetta la realizzazione della cabina di pilotaggio, un vero piacere per l’osservatore esperto. I sedili ed il pannello strumenti sono facilmente removibili per un pratico e veloce accesso all’interno della fusoliera.





Il magnifico modello assemblato sul campo per le ultime messe a punto prima del collaudo. Il cavalletto di Enzo Perico è risultato di validissimo aiuto.



L’Arcus di Hmodel pronto al decollo.



Per ora la cabina è corredata di un solo pilota, per il collaudo è meglio non rischiare, a breve l’arrivo del secondo, due bei piloti Axel sono la migliore cigliegina su di una così preziosa "torta".





Be’ con il c… finisce per ..ulo  strettissimo e la palpitazione fuori giri ho effettuato il decollo.
Il volo risultasubito sicuro, la guida piacevole e precisa, l’Arcus maestoso e possente vola divinamente. Il baricentro come da istruzioni risulta ideale per i primi voli.
Allentata la tensione, grazie al Vario WStech a bordo che mi ha portato in poco tempo in termica,  ho cominciato a familiarizzare con la Ferrari dei cieli.
Sono rimasto veramente senza parole dalla efficienza e pulizia di volo di questa incredibile macchina.
Il collaudo grazie alle preziose indicazioni di Gianni ed ai maestri trainatori di Poggio Renatico: Federico e Gianluca, non poteva che risultare positivo.



Dopo un pomeriggio emozionante con ben tre lunghi voli e felici atterraggi si smonta e la imponente fusoliera dell’Arcus viene rimessa nella sua sacca, 3 mt di robusta Cordura imbottita, prodotta su misura da www.pp-rc.de



Un grazie a Gianni, Federico, che ha fatto anche da supporto nel vero senso della parola e Gianluca!!!


Ultima modifica di marmos il Sab Apr 04, 2015 5:38 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: ARCUS Hmodel   Sab Apr 04, 2015 5:05 pm

PER NOI E' SEMPRE UN PIACERE
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MessaggioTitolo: Re: ARCUS Hmodel   Sab Apr 04, 2015 5:05 pm

Bella Marco !!!
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MessaggioTitolo: A proposito di follie... devono essere contaggiose...   Lun Giu 29, 2015 8:43 am

In laboratorio Hmodel:
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Appena arrivato a casa:
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Ho già cominciato a fare qualche cosa ed il cassello è sistemato.
Se Marco mi svela qualche trucco per realizzare le parti mobili sarebbe cosa gradita... gli spessori dell'ala, non ostante le dimensioni del modello, sono veramente esigui, e non permettono ( a parte i flap interni ) il montaggio di servi adeguati.
Il mio è la versione light e quindi non ha gli alettoni esterni, per il momento ho acquistato solo i supporti sevo della RC solution.
Avrei deciso di mettere sugli alettoni i Futaba S3172sv, alettoni esterni Savox SV-1250MG HV, mentrre per i flap interni gli Hitec HS-7954SH.

Si accettano consigli...
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MessaggioTitolo: Re: ARCUS Hmodel   Lun Giu 29, 2015 4:57 pm

Il modello l'ho comprato fatto e i servo utilizzati sono elencati sopra.
Per quanto riguarda Hitec nessun problema anzi, dopo un uso intensivo, il modello ha fatto il campionato GPS, non avevano problemi. I servo Graupner invece avevano giochi fastidiosi. Il problema l'ho risolto aprendo le scatole ingranaggi e aggiungendo l'apposito grasso che recupera buona parte dei giochi riducendo lo spazio tra gli ingranaggi. Questo lavoro va ripetuto non appena si ripresentano giochi.
Molto importante nella realizzazione dei leveraggi è avere una leva più corta possibile lato servo e lunga qb sulla parte mobile. Tutta la triranteria è da 3 mm.
Tutti i servo sono fissati con telaietti ServoHamen al dorso dell'ala.
Per i collegamenti, date le distanze, utilizzare cavetti trecciati da almeno 0,35 mmq, meglio lo 0,5 mmq.
L'utilizzo di batterie LiFe con tensione da 6,6 V permette di eliminare lo stabilizzatore, ma certi servo, tipo i Graupner 448 alimentati a più di 6 V danno problemi, infatti uno si è rotto.
Al più presto, o li cambio con servo Hitec o devo limitare la tensione di alimentazione sotto i 6V.
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MessaggioTitolo: servi   Lun Giu 29, 2015 8:31 pm

Quindi su tutte e quattro le parti mobili hai la soluzione classica, come le ultime due figure delle istruzioni sotto.
Nessun sistema RDS o squadrette incassate nel flap come la prima e seconda figura.
Giusto?
Per avere un idea che gioco hai sulle superfici mobili?



Grazie
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MessaggioTitolo: Re: ARCUS Hmodel   Mar Giu 30, 2015 9:40 am

Si esatto, soluzione classica.
Foro sulla squadretta del servo vicina al fulcro, leva inferiore al cm.
Foro sulla squadretta dell'alettone lontano dal fulcro. Nel mio caspo sono in vetronite, facendolo dal nuovo metterei le squadrette in metallo con bussola filettata, vedi Gromotec
Corse dei servo 100% o più.
Un po' di grasso per servo dell'Hitec mi mantengono i giochi al minimo, lavoro da ripetere una volta all'anno o meno dipende dall'uso.
Prima avevo una centralina Weatronic, ora è montata una Jeti C200 utilizzabile anche con satelliti rx di altri produttori, sto per montare una C400 con a bordo anche gli stabilizzatori di tensione, causa servo Graupner che non reggono tensioni sopra i 6 V, specificato anche nelle specifiche.
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MessaggioTitolo: Re: ARCUS Hmodel   Mar Giu 30, 2015 9:47 am

Molto belli anche gli accessori LET in titanio:
http://www.letmodel.cz/gallery-accessories.htm
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MessaggioTitolo: Re: ARCUS Hmodel   Mar Giu 30, 2015 4:46 pm

Dopo faccio l'ordine su Gromotec per i comandi consigliati ed un paio di altre robette necessarie.
In caso di variazione del sistema di comando ( per es. RDS ) la borchia con asta filettata, è quella meno invasiva.
La classica squadretta in vetronite mi sa che è più robusta...
Sul mio attualmente ho servi misti 6.0-7.4v, per sfruttare tutto quello che avevo già in casa, ma appena posso metto tutto a 7.4v.
Il nuovo carrello in alluminio anodizzato rosso con il freno a tamburo è un opera d'arte, dopo posto una foto.
Pesa, con servi installati 1007g ! E' veramente massiccio, forse resisterà anche ai miei atterraggi...
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MessaggioTitolo: Re: ARCUS Hmodel   Dom Ago 23, 2015 8:56 am

PRIMO DECOLLO
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PRIMO ATTERRAGGIO


Che dire... modello meraviglioso!
Il collaudo è stato veramente banale, frutto di un settaggio pre volo molto attento ma solo su indicazioni teoriche, ( grazie Marco ).
L'intenzione era quella di copiare in maniera certosina il setup di quello di Alessandro Milano, ma purtroppo pensa solo a lavorare... e quindi mi sono arrangiato comee potevo.
Arretrato leggermente il baricentro, il modello non ha bisogno di tanti altre impostazioni.
Appena riesco a fare i tappi ddei serbatoi alari, voglio provare con 5 kg di ballast...
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MessaggioTitolo: Re: ARCUS Hmodel   Sab Ago 29, 2015 2:06 pm

Upgrade dell’impianto ricevente dell’Arcus di H model.





Con l'utilizzo della nuova centralina CB 400 della Jeti si risolvono, con un unico dispositivo, svariati problemi legati ad impianti RC complessi come quello installato sull’Arcus.
Necessità di stabilizzare la tensione di alimentazione a 6 V per una notevole quantità di servo non HV, ben 17.
Numero di canali della trasmittente inferiore a quelli che occorrono.
Telemetria complessa.



La nuova unità ricevente è costituita da:
2 ricevitori satelliti a 2.4Ghz,
Una centralina Jeti CB 400, che dispone di 24 uscite programmabili come canali, uscite o ingressi logici.
4 ingressi Bus EX per i sensori della telemetria.
2 ingressi batteria da 6 a 17 V.
2 uscite alimentazione stabilizzata per eventuali espansioni.

Le caratteristiche più interessanti della CB 400 sono:
Due regolatori BEC's indipendenti ad alta potenza per stabilizzare la tensione che alimenta i servo. Ciascun circuito BEC può erogare una corrente massima di 15 A continui, con riduzione via software della tensione al valore desiderato da 5 a 8 V, in passi di 0,1V.
Indicazione di stato dei due BEC a LED.
Ingresso per l'interruttore magnetico o l'interruttore RC per l’accensione generale.
Ingresso batterie tramite connettori MPX.
Due uscite alimentazione a tensione stabilizzata tramite connettori MPX.
Protezione da sovraccarico su ogni canale, con allarme sulla telemetria.
Protezione da sovraccarico sulle prese Rx, Ex bus e le 2 uscite di alimentazione supplementari, per collegare, ad esempio, 2 expander CB100 Jeti per avere 8+8 uscite aggiuntive.
Possibilità di collegare fino a 2 ricevitori con interfaccia seriale, anche di altri produttori, compatibili ai protocolli PPM pos o neg, EX Bus, UDI.
Funzione di espansione degli ingressi EX bus per ampliare la possibilità di collegare svariati dispositivi EX.
Cadenza di pilotaggio per le uscite servo regolabile fino a 100Hz (periodo di 10ms).
Tramite la programmazione, ogni uscita può essere configurata singolarmente: assegnazione dei canali uscenti ad uno specifico canale di comando sul Tx, centraggio, inversione della corsa, regolazione della corsa per ciascuna direzione.
La CB 400 supporta la telemetria EX fornendo in uscita le seguenti misure:
tensioni d’ingresso ed uscita, corrente assorbita, capacità consumata, misura di temperatura, indicazione di sovraccarico.
Memoria interna per la memorizzazione dei dati di telemetria.
Presa USB per il collegamento della centralina al PC.
Facile programmazione della centralina tramite trasmettitore DC / DS o interfaccia universale Jeti Box.
Firmware aggiornabile.
La CB 400 supporta l'uso di servo ad alta tensione, HV, fino a 8 V.



Molto interessante è la possibilità di attivare, con l’apposito menù, i seguenti allarmi:

Allarme Capacità - livello di capacità assorbita dalla batteria dopo il quale scatta l'allarme..
Allarme Corrente - livello della intensità della corrente prelevata dalla batteria, al quale scatta l'allarme.
Allarme tensione batt. 1 e 2 - se la tensione di una delle batterie scende al di sotto del livello impostato scatta l'allarme.
Allarme cortocircuito - allarme in caso di sovraccarico sulle uscite.
Allarme temperatura - allarme in caso di surriscaldamento della CB 400, se la temperatura interna supera  80 ° C.
Allarme Rx1- Rx2 - l'allarme viene generato se dal ingresso Rx1- Rx2 la CB 400 non riceve un segnale valido per un periodo superiore a 1s.

Costruzione in robusto alluminio, con fori di montaggio ammortizzati.



L’alimentazione dell’impianto RC ora viene fornita da due batterie LiIon da 7,2V con una capacità di 5200 mA, poste su una basetta in fibra sul muso facilmente smontabile, per la ricarica e l’ispezione. Questo tipo di batteria assicura una elevata affidabilità e continuità di prestazioni per lungo tempo, in un robusto contenitore metallico cilindrico.
Le due batterie sono collegate direttamente alla CB 400, che provvede con la sua elettronica integrata, alla gestione della alimentazione.



La CB 400 viene fissata al fondo della fusoliera mediante una basetta di fibra.





Un po’ di ordine ed attenzione per la disposizione della notevole quantità di cavetti, ideale la numerazione di ciascun cavetto.
Per modelli con elevate vibrazione vengono forniti nella confezione anche i ferma cavi.





Due prolunghe da 2,5mmq provvedono al collegamento delle batterie alla centralina.
I cavetti sono assicurati alla basetta di supporto mediante velcro.

Per ulteriori informazioni guardare il sito: http://www.hobbytoys.it/scheda_prodotto.asp?codart=J1-CB-400&qtdsp=1&dscr=central box 400 con int. magnetico-jeti duplex
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Altoè Enry



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MessaggioTitolo: Re: ARCUS Hmodel   Mar Set 01, 2015 9:27 am

[quote="marmos"]Upgrade dell’impianto ricevente dell’Arcus di H model.

.............

Ciao,
come sempre, molto interessanti i tuoi interventi.

Noto, purtroppo, che anche questo prodotto della Jeti, è privo delle istruzioni in italiano.
Visto il costo e l'obbligo di legge, chi di competenza dovrebbe attivarsi in tal senso.
Questo modus operandi della Jeti caratterizza tutti i loro prodotti.
Irritante.
Vedo che non è previsto il sistema BUS per evitare la miriade di cavi elettrici. A quel prezzo...
Sfrutto la Tua disponibilità e chiedo:
1) per ogni singola uscita della centralina posso programmare il voltaggio? Chiedo ciò perchè nell'ultimo modello realizzato ho servi da 5,4 volt e da 7,4 volt. La PowerBox lo consente per la maggior parte delle uscite;
2) leggo che ogni uscita è protetta per eventuali sovraccarichi di tensione: come mai - come si vede in foto- usi il sistema della PowerBox per proteggere, credo, il servo del carrello?
3) le due uscite di "potenza" possono essere programmate autonomamente con voltaggi in uscita diversi?

Ciao e grazie.

Enry
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MessaggioTitolo: Re: ARCUS Hmodel   Mar Set 01, 2015 10:39 am

Ciao Enry,
le istruzioni dovrebbero uscire, il prodotto è nuovissimo.
Tutte le uscite servo e le due uscite espansione BUS vengono regolate alla stessa tensione decisa dalle impostazioni sw.
Le uscite sono protette in modalità attiva, ripristinabile con spegnimento/accensione, una volta risolto il guasto.
Il Powerbox è un retaggio dell'impianto fatto da Gianni Vetrini, in effetti non serve più, però è più preciso, perchè impara la max corrente di normale utilizzo e suquel valore fissa la soglia di intervento..
Un salutone.
Marco
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Altoè Enry



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MessaggioTitolo: Re: ARCUS Hmodel   Mar Set 01, 2015 12:39 pm

Grazie Marco!
Enry

P.S.: dubito assai sul fatto che le istruzioni in italiano usciranno a breve. A conferma la circostanza che istruzioni per le radio, in commercio già da anni, non sono mai uscite.
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MessaggioTitolo: Re: ARCUS Hmodel   Mar Set 01, 2015 1:33 pm

Se ne hai bisogno dimmelo, che te le mando, dovrebbero essere sul loro sito!!
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MessaggioTitolo: Re: ARCUS Hmodel   Mar Set 01, 2015 4:05 pm

.... Nel loro sito (jeti cz) e tantomeno nel sito dell'importatore italiano nulla c'è.
Se esistono perché non metterle?
Campioni del marketing !
Ciao.
Enry
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MessaggioTitolo: Re: ARCUS Hmodel   Mer Set 02, 2015 8:02 am

Per info chiama Michele, Hobbytoys, tel 0510403022!!!
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MessaggioTitolo: L' IMPORTANZA DELLA CENTRALINE   Mar Mag 17, 2016 1:22 pm

Al di la delle marca e delle varie funzioni disponibili, è importante che ci sia e che sia "grossa"...
Proprio Domenica a Nervesa, a fine mattinata dopo 5 splendidi voli, mi sono accorto che una tip esterna non si muoveva più ed era bloccata in posizione centrale ( per mia grande fortuna ).
Dopo aver indagato, ho trovato il servo carbonizzato per fusione dell'elettronica interna.
Per la cronaca il servo era un Hitec HS7115th con centralina powerbox.
I servi impiegati verrnno subito sostutuiti con un paio di MKS HBL 6625 mini HV.
Nonostante il servo incenrito e i fili vicino sciolti, in volo ed a terra non mi sono accorto di nulla.
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MessaggioTitolo: Re: ARCUS Hmodel   Mer Mag 18, 2016 11:06 am

OGNI TANTO UN PO' DI FORTUNA NON GUASTA .
IO INVECE HO CARBONIZZATO UN PAIO DI HS 5125 SU UN DG 1000 , SENZA PER FORTUNA ALCUNA CONSEGUENZA CATASTROFICA
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